venerdì 28 giugno 2013

Kick-Ass - [Recensione]


Bella.
 

           Oggi mi darò alla recensione di un fumetto. Di quelli Bbelli. #eeeeeggià
 

 
 
Ook, here we go.

Kick-Ass! Che tradotto sta per
. Il cui significato è forse meglio paragonabile ad una via di mezzo fra “tosto”, “ganzo” e “spacca culi”. “Bad-ass”, insomma!

 

LA TRAMA IN SINTESI
 
 
 
 
Di che parla “Calci in culo”?

Narra la storia di un giuovine ragazzino smilzo e sfigatello di 16 anni, Dave Lizewsky, che decide di vestire gli avvincenti panni del supereroe “Kick-Ass” - da cui il titolo dell’opera.

Il problema è che il mondo di Kick-Ass si rivela una trasposizione su carta del nostro, tale  e quale: di conseguenza combattere il crimine e la Malavita, così come nelle intenzioni di Dave, è oltremodo pericoloso; mortale!
 
Tant’è che alla sua prima rissa con dei teppistelli il nostro eroe viene menato a sangue, accoltellato ed incidentalmente investito da un automobile di passaggio. #ouch!



Superata la riabilitazione, ed in una delle scene più ficherremente badass del fumetto mainstream, vediamo Dave che nonostante le batoste prese mesi addietro sceglie stupidamente di continuare ad indossare la maschera.


 

 Salvando un tizio da una banda di messicani  (senza uscirne indenne, of course: è un mondo reale, cribbio! #berluscamerda’svoice) viene ripreso e mandato su youtube, dove diviene in breve una di quelle celebrità trash del web. Tipo questa à
 

Con una serie di vicende che non starò a sbolognarvi oltre, Kick-Ass entra in contatto con gente che le mani le sa menare davvero, Big Daddy e la cazzutissima Hit-Girl (‘na regazzina di 10 anni esperta in arti marziali e nell’utilizzo di armi da taglio. #allafacciadelrealismo…)

#ritrattodifamiglia #aaaw...
 

Dall’incontro dei tre, e della comparsa di un secondo “kick-Ass”, ovvero Red Mist, il giovane Dave finirà per andare  a stare sui coglioni a quelli della Mafia vera. Si, alla Mafia, cazzo. #uuuuh


#RUN
E non starò a dirvi come va a finire. O forse sì, vedrò come mi girano. #A.R.A.B

 

- LA SCENEGGIA -
#sièun’abbreviazione

 
Sapete tutti cos’è una <<Sceneggiatura>>, si/no?? Potrei indirizzarvi pigramente su Wikipedia, ma non lo farò. La Sceneggiatura è http://it.wikipedia.org/wiki/Sceneggiatura

Bene. Appurato che cosa sia una sceneggiatura, passo a definire quello che per me è stata quella di Kick-Ass.
...
 
Orbene, la Sceneggia di Kick-Ass “è una [FIGATA] pazzesca!!”

#semi-cit.
 
--- "Piccola" parentesi ---

Ritengo che la buona riuscita di un’opera artistica quale quella di un film o di un fumetto sia legata in buonissima parte alla sceneggiatura, dal momento che – heh – la sceneggiatura è di fatto il racconto dell’opera. Nel Cinema e nel Fumetto il racconto è fortemente legato anche all’aspetto visivo, ma il CUORE della storia, se lo cerchi, già puoi trovarlo in nuce (termine riduttivo) nella sceneggiatura.

 Se una Sceneggiatura è scritta di merda, difficilmente il prodotto finale (film o fumetto che sia) sarà godibile. Il Regista/Disegnatore - per quanto bravo - potrà fare tutti i salti mortali che vuole per renderlo migliore (ricordo a lor signori che Regia/Disegno/Sceneggiatura sono fasi DIVERSE che SPESSO non ricadono nelle mani di una SINGOLA persona), ma si tratterà comunque di una miglioria mancata, proprio perché nel cervello degli spettatori/lettori  svegli il fatto che il racconto sia narrato di merda continuerà a picchiettare fino a mantenere attivo il disgusto per l’opera in esame.

Se la Sceneggiatura è buona (non dico ottima, solo buona) state pur certi che anche se il regista/disegnatore è un cane il lavoro risulterà comunque godibile. E se la sceneggiatura a tratti si mostrerà persino memorabile, beh si dà vita  a quell’effetto che personalmente definisco “di critica condizionata”: nel criticare l’aspetto visivo (del film o fumetto), il critico indeciso potrebbe persino arrivare a riconsiderare l’operato del suddetto (stiamo parlando del regista/disegnatore inetto) come “positivo” in quanto comunque mittente a suo modo di quel “memorabile” messaggio, ma dimentico del fatto che tale giudizio è dovuto UNICAMENTE alla sceneggiatura coi contro e non all’Artista cane.

 
Quale tipo di Sceneggiatura ritengo di fattura quanto meno “buona”?

Partiamo dall’aggettivo: con opera “buona” intendo semplicemente qualsiasi cosa che nel campo dell’intrattenimento riesca ad intrattenere SENZA SBAVATURE. Rendimento che si dovrebbe ottenere SEMPRE da gente professionista, ma ahinoi cani e porci si trovano ovunque. #unbravoartistapuòsemprerivelarsicaneinfuturo #realtivismofuckyeah

 [Ciò nel campo del mero intrattenimento POPolare, ovvio, chi si può mettere a ricercare pretese più Alte? Hah! #amarezzachetristezza ]

 
Da cosa è dato il “buon intrattenimento senza sbavature”, per il sottoscritto? Dalle piccole cose. Me ne sbatto tranquillamente i miei coglioni sudati #graziedellavisione che in Transformers #MichaelBaydevimorire ci siano 100 o 200 scene di combattimento ed altrettante mega esplosioni #BOOM se poi i dettagli FONDAMENTALI per la sinergia e quindi la godibilità del film/fumetto vengono bistrattati.

Per “Dettagli” intendo quelle cose che per loro natura in prodotti dalla fruibilità liscia come l’olio quale quella di quelli di intrattenimento filano appunto via con un niente, e apparentemente sembrano non incidere nel giudizio finale dell’opera: DIALOGHI, RECITAZIONE, INTERAZIONE, REAZIONI, ATMOSFERA, ACCADIMENTI e CONSEQUENZIALITà LOGICO-TEMPORALI.

 

In una parola? REALISMO, cazzo. Realismo… E per “realismo” non intendo una corrente di pensiero critico-artistica, ma la necessità tutta contemporanea del vedere proiettate le proprie vite nelle fottutissime opere di intrattenimento (rammento che sto scrivendo di Arte d’intrattenimento popolare, non Altro)  affinché queste, paradossalmente, ci possano distogliere dai piccoli problemi quotidiani.

 Ma andiamo sul concreto, che a livello teorico la cosa mi prenderebbe decine di pagine e questo è un blog su cui mi diverto a scrivere del più e del meno spensieratamente  digitando accazzo sulla tastiera... J

 

Fumetto/Film supereroistico (ah, per tutti coloro che snobbano il genere supereroistico: non crediate che i filmetti del cazzo di stampo italiano che ci propinano oggi e che tanto vi piacciono, con la famigliola piccola-borghese in crisi, il marito insoddisfatto, la mogliettina frustrata ed il figlio drogato siano fuori dal discorso à  in questo esempio parlerò di esplosione, ma questa a livello di intrattenimento è equiparabile al clichéissimo litigio fra i sopra detti marito e moglie od a qualsiasi altra sorta di dramma messo in scena in quei filmucoli che a livello di sostanza sono PARI a quella secreta dai “filmetti” tutto azione che vanno a cuccarsi i giovincelli; questo per una sola ragione: il genere supereroistico è d’intrattenimento quanto e come, per esempio, l’appena citato genere che in italia va per la maggiore. #momentochiarimento #sfogorepresso):          se, mettiamo, durante un giorno QUALSIASI in una PIAZZA esplode una bomba, una reazione stereotipata ed INADATTA ad un’opera di intrattenimento odierna sarebbe il vedere gente che comincia a fuggire da tutte le parti, urla, pianti isterici e donne e uomini che con fare allarmato assumono pose” da fumetto” per “eccitare” lo spettatore, come se vedere una in minigonna e con le mani in alto e che grida “ooooh my god!!” servisse a far immedesimare in modo soddisfacente lo stesso spettatore fino a provare un’empatia profonda. 
 
 CAGATE. Difficilmente nell’immediato post-esplosione un’intera ressa di gente si metterebbe a scappare urlando, per una serie di motivi: 1) siamo in una piazza, di conseguenza, nel limbo della routine, UN CAZZO DI NESSUNO si aspetterebbe una dannata bomba, indi per cui il forte botto dell’esplosione metterebbe in una condizione di allarme, ma non ad un livello di fuga, quanto più ad un livello di sconcerto (“cos’è stato? Da dove proveniva?”), che si evince nell’individuo rimanendo fermo e cercando le risposte guardando attorno a sé;   2) supponiamo che l’esplosione avvenga in faccia ad un folto gruppo di persone: queste sono in modalità “vita quotidiana”, e nella vita di tutti i giorni difficilmente muoviamo il culo di fretta, figurarsi mettersi a scappare da un qualcosa di cui A) non si conosce l’origine/motivo (fuga di gas? Guasto elettrico?) e B) tutti intorno hanno preso consapevolezza: l’uomo, in branco, perde di logica in favore dell’autocontrollo e questo perché siamo animali sociali, incatenati ai vincoli della realtà sociale à se gli altri non scappano, perché dovrei farlo io? 3) Siamo tutti diversi, checché se ne dica: c’è chi è più coraggioso, chi più pauroso e via dicendo; tali differenze vanno intrecciate ai primi due punti per ottenerne altri 100 di intensità esponenzialmente variabile.

 

à MORALE: in una corretta opera di intrattenimento odierna sarebbe più accettabile vedere reazioni diverse all’esplosione dell’esempio, e non una massa di scimmie impazzite che cercano di mettersi al riparo, chiaro??

 

--- Chiusa piccola Parentesi --- 
 
 #allafacciadellapiccolaparentesi #emmecojoni #manundovevirecensìKick-Ass??

 

Per tornare a Kick-Ass #applausi, la sceneggiatura è ad opera di codesto signore qui
, cioè lui .

Devo ammettere che di Mark Millar (24 Dicembre 1969) ho letto unicamente le due serie di Kick-Ass, e sono a conoscenza dei titoli di altri suoi lavori come Superior, ma che non mi son mai preoccupato di leggere (ma che per cultura dovrò occuparmene #hah!).

Per chi non ha dimestichezza di Comics, è un nome alquanto importante nel settore. All’oggi uno fra i più conosciuti senz’altro.

Quindi, dopo tutta la pappardella di cui sopra, che cosa mi renderà gli scritti di Millar tanto “belli”? Il Realismo, per Diana!

La forza di Kick-Ass è che i suoi personaggi, agenti in un mondo “reale”, si comportano come faremmo noi, e le reazioni alle loro azioni sono credibili, logiche e naturali, figlie del nostro tempo.

 
C’è una scena che mi torna subito alla mente: Red Mist (leggi sopra) riesce in qualche modo, non spiegato dai telegiornali su cui finisce, a far catturare un pericoloso spacciatore di droga ed assassino. Dave, come tutti, segue la vicenda e quando il telegiornale della sera definisce Red Mist il primo “supereroe” ad aver utilizzato myspace per aiutare i bisognosi, beh sbotta come sia capitato nella vita penso a chiunque: inveisce contro il televisore (in generale verso un medium). #eora? Eora un par di palle, questa scena, che avrebbe tranquillamente potuto non esserci o non venire nemmeno pensata da uno sceneggiatore mediocre, contribuisce nel suo piccolo ENORMEMENTE a definire la personalità di Dave.


Dave è uno sfigatello, e come tutti gli sfigatelli la sua frustrazione, la sua rabbia repressa esplodono per tutte quelle inezie - quale il “primato” della trovata del “bat-segnale del 21° secolo” (così viene definito myspace da una giornalista) - che sebbene tali costituiscono per Dave distintivi della sua identità “migliore”, mattoncini che contribuiscono a rendere Dave quello che non è ma potrebbe essere grazie all’essere supereroe, un “figo” (l’Io ideale). E qui viene il divertente, dal momento che a gente “normale” non verrebbe mai in mente di ingelosirsi per una puttanata del genere, ma a Dave sì, perché lui E’ Dave.

Così scritto, Dave potrebbe essere una persona realmente esistente. In questa scena noi potremmo essere degli amici di Dave e renderci partecipi della sua ridicola ma dannatamente divertente rabbia

E questo perché questo tipo di reazione a noi comune ci rende Dave oltremodo simpatico, così che finiremo ineluttabilmente per “innamorarci” del personaggio, poiché quel personaggio, in parte, lo siamo anche noi.

 
E di situazioni e “gag” del genere, il fumetto Kick-Ass ne è pieno. Tipo la scena di Red Mist e Kick-Ass che, divenuti “colleghi”, si sparano Danny Elfman #kickassoxè? in macchina, in una scena così nerd da risultare grottesca ma al tempo stesso credibilissima. E questo perché la “consequenzialità logico-temporale” (o “tempistica”) è costruita alla perfezione.

 
Per Arrivare alla striscia di due vignette della battuta su Danny Elfman, Millar ne impiega altre 5 nella tavola precedente per la costruzione del personaggio. E non ci sono molti sceneggiatori disposti a sprecare tanto spazio (per un comic autoconclusivo di carattere commerciale ogni pagina è Oro, nella gestione dei tempi) per caratterizzare un comprimario.

 

Questi due esempi sono lampanti per la questione dei “Dettagli” (costituiti a loro volta dai suddetti dialoghi, recitazione, interazione e blablabla…) che di per sé paiono poca cosa ma che mano a mano col procedere della lettura/visione si rivelano caratterizzazioni cementificate impossibili da buttar giù per disinnamorarsi dei personaggi.

 
Il Realismo è conferito anche dalla tipologia di linguaggio. La scelta del linguaggio nei dialoghi è fondamentale per conferire credibilità ai personaggi che li pronunciano.

Ed il linguaggio qui è “volgare”. Un volgare, per i lettori più attempati, probabilmente violento ma non “pesante”, e fra le due cose c’è un a bella differenza. Un discorso mi risulta pesante quando c’è un esagerazione del ricorso alla parolaccia perché “così fa figo”, cosa che spesso si riduce tra l’altro nel pescare alla buona fra una rosa di terminologie “da film” per lo sceneggiatore che pensa così di accontentare il pubblico ma facendo poi tutto il contrario ed in un modo imbarazzante.

In Kick-Ass ogni “cazzo, troia” e compagnia bella risulta ben bilanciato proprio perché l’esclamazione/insulto del caso è quello che utilizzerebbero nella maggior parte dei casi dei ragazzini oggi (e gli adulti non si salvano mica!).

 

Infine la forza di Kick-Ass è la citazione intelligente. Millar conosce il suo pubblico e sa cosa vuole, ma si abbandona tranquillamente al citazionismo più nerd che magari potrebbe sfuggire a chi la storia del fumetto supereroistico non l’ha mai masticata senza tuttavia nemmeno farsi notare (anzi, lasciando comunque una simpatica traccia del proprio passaggio); e che per chi ne sa, invece, beh #sonsoddisfazioni.

Ce ne sarebbero di esempi, ma mi limiterò ad un fantasticherrimo scambio di battute fra Kick-Ass ed Hit-Girl; lei ed il padre hanno scoperto l’ubicazione dell’appartamento di Dave e vanno a fargli visita, tra l’altro con un’entrata in scena da Oscar (ma dovrei dire Eisner Award)!
Fra le due vignette ci sarebbe un potentissimo giro di pagina, nel mezzo,
ma per velocizzarne la lettura ho preferito collegarle via closure.
 
 Qui invece lo scambio di battute che levati…


#cioévabbé #Millarwins

 
- ART -
 
Alle Matite John Romita Jr. (per gli amici, JRJR), alle chine Tom Palmer Sr. ed ai colori Dean V. White.

- John Romita Jr. (New York, 17 Agosto 1956), per chi non lo sapesse, è uno dei più grandi nomi del fumetto americano a livello internazionale. Figlio d’Arte (John Romita, puttana merda!), come solo i migliori sanno fare ha impresso il suo stile nella mente di intere generazioni, andando ad occupare di diritto il Pantheon degli autori BIG del ventennio fine anni ’80 – primi del 2000. Chiaramente continua tutt’ora a lavorare,  e come autore è la classica figura ammantata di un’ aura “intoccabile”, ma che ritengo sia nella fase del “pensionamento”, che a livello artistico intendo come una comunque forte presenza nel mercato ma al contempo un naturale allontanamento dai riflettori per far spazio ai nuovi ed al Nuovo.

Non starò a criticare l’Artista, dal momento che in questo Blog ho intenzione di recensire anche gli autori con post personalmente dedicati.

Mi limiterò a dire che il JRJR di Kick-Ass si risolleva da un periodo (siamo nel 2008) in cui da quel poco che vedevo mi pareva ci si mettesse poco d’impegno e si preoccupasse unicamente di mantenere vivo il proprio nome, piuttosto che ammaliare i lettori. Od almeno, io non l’ho inteso come un suo periodo di ricerca artistica, ma come ho detto non andrò oltre su questo punto.

Tornando al discorso, quello di Kick-Ass è un JRJR “risollevato” appunto, che recupera la sua “geometrica” visione del mondo per dare vita ad un impatto classico delle storie a strisce, con una griglia della tavola non virtuosa ma che si appresta efficacemente alla narrazione, con un buon ritmo alternato di layout a 2x3 o fasce uniche.

La linea è chiara e lo studio delle luci (riempimenti di neri), come da sua tradizione, quasi inesistente in favore della sua caratteristica opzione delle numerosissime pieghe dei costumi ed il tratteggio parallelo (e più raramente arzigogolato) per gli ambienti ed i corpi.

Nel complesso lo stile lo trovo efficace e d’impatto, che ritengo si ponga più al servizio della storia che per dare un proprio messaggio od una personale lettura degli avvenimenti: JRJR segue la sceneggiatura molto cinematograficamente, più da “fruitore” della storia, che da “creatore”.

La recitazione è molto buona! Ogni battuta dei personaggi è accompagnata da espressioni che si sposano ottimamente a quello che dicono ed alla situazione in generale, offrendo inoltre piccole chicche di “introspezione” (ovvero espressioni di personaggi che nella scena son “secondari”, ovvero non si esprimono in discorsi ma occupano comunque la vignetta).

 

- Alle Chine Tom Palmer. Anche qui mi tocca ammettere che non conosco molto l’operato di Palmer, ma posso dire che in questo Kick-Ass fa davvero un ottimo lavoro. JRJR consegna matite che paiono quasi bozze, non ben definite, lasciando parecchio lavoro e gatte da pelare al chinatore (cosa che secondo me non si dovrebbe quasi mai fare in quanto disegnatori #ahiahiJR #quimicicadi).

 

Nonostante la “nebbiosità” delle Matite, Palmer non si dà per vinto e riesce a confezionare,in collaborazione con JR, un impatto da “bozza” ma che al contempo si afferma come stile efficace per la serie: il segno dallo spessore volutamente altalenante si legge “crudo”, crudezza però che non fa altro che sottolineare la crudezza stessa della storia, nella volontà di entrambi gli autori e l’accurata “noncuranza” del lasciare il segno dal sentore volutamente “sporco” conferisce al tutto quel tocco di underground che in opere comunque pubblicate come “d’autore” non guasta mai.

 
- Ai Colori un sapiente White, che mantiene viva la bidimensionalità tipica del segno di JRJR attraverso un uso pacato di tinte praticamente piatte, ma comprensive di accenni di giochi di luce ed ombra e filtrate da riempimenti “acquerellati” ad effetto, anch’esso dal sapore underground - “sporco”.

 

In conclusione, Kick-Ass è entrato ormai da tempo nel cosmo delle letture “d’obbligo” per gli amanti del fumetto, soprattutto di genere supereroistico e parodistico. #graziearcazzo

Per me una lettura consigliata, da leggere PRIMA (se ancora possibile) di averne visionato il film. Quella stronzata di film.

Perché se il Fumetto Kick-Ass si dimostra come un elemento critico della società di massa (cinefila) contemporanea, nonché del fumetto commerciale stesso, il film si riduce in parte ad una riproposizione spenta della cosa, dall’altra schiava di quel sistema che Kick-Ass in qualche modo combatte e che porta il film in direzione (probabilmente imposte dalla produzione, devo ancora informarmi ma lo recensirò, prima o poi #promessafralelacrime #urlando #lampietuoni) super-iper-uber COMMERCIALE per piacere a non si sa chi dato che mi pare che quando uscì al cinema subì un rating medio-alto… mah!

 
Se invece avete già visto il film, beh vi direi di comprare il Fumetto di Kick-Ass, perché quello che avete visto semplicemente non è Kick-Ass. E’ il solito cinefumettino dellammerda. BI

martedì 25 giugno 2013

Capitan Venezia!

Hola!

#Collage di personaggi a casaccio #ACC:allacazzodicane


         Come promesso #anessuno scriverò due righe sul progetto "Capitan Venezia", edito dalla VeneziaComix e con cui sono impegnato oramai da diversi mesi e per quelli a venire.

Per quei pocherrimi che non ne sono a conoscenza (e come ho scritto precedentemente), Capitan Venezia è un fumetto di genere supereroistico #ererenergia #laPellegriniela"Ere"diMarghera #DolyWoodinsegna che si occupa di narrare le mille avventure del vostro miglior capitano di sestiere CAPITAN VENEZIA!! Pepperepe-ppeppeee!! #chesquillinoletrombe

Like a Boss

Il personaggio è frutto delle venexianissime menti di Fabrizio Capigatti [ http://ilcapi.blogspot.it/ ] ed Emanuele Tenderini [ http://www.emanueletenderini.blogspot.it/ ], e scusate se è poco.

 Il progetto in questione è al momento una mini-serie di 7 numeri (a partire dal numero 0, speciale uscito per il MestreComics 2012, ma comunque acquistabile in fumetteria), che a seconda delle vendite potrebbe anche estendersi, non solo numericamente ma persino a livello di testate. #whoknows... 
Questo perché Capitan Venezia non è l'unico "protagonista", dal momento che ad affiancarlo ci sono numerosi altri Capitani e Lady, come: 

Capitan Jesolo

Capitan Rovigo

Capitan Treviso


Lady Verona
 
 E tanti altri ancora, come Capitan Padova o Lady Vicenza.

Sì, TU, proprio tu, lettore che storce il naso: inizialmente anch'io guardavo ai personaggi come a patetiche copie dei più famosi eroi d'oltreoceano, ma posso dirti che lavorando alla costruzione di questa serie ho avuto modo di prevedere verso che direzione si sta avviando, poco a poco (non senza errori) e ti posso dire che MI PIACE.
Lo so, lo so, #benperte #cassitui #vaialavorare, mi è facile immaginare qualsivoglia tipo di critica che a te - Federichetto Zeri dei poveri - possa venire in mente. Non solo la posso immaginare, ma lo faccio ben mesi e mesi prima che tu possa venire a conoscenza di qualsiasi cosa riguardi questo progetto. Personaggi, trame, scene, dialoghi... Tutto. TUTTO e probabilmente anche di più. Mesi e mesi prima.
Questo per mettere ben in chiaro che è un progetto in continua evoluzione, per il semplice fatto che ha gestirlo visivamente sono tutti ex-alunni della Scuola del Fumetto di Venezia, quindi non professionisti affermati. Gente che si sta facendo le ossa anche in questo campo.
E considerato l'andamento, ripeto che come progetto MI PIACE.

Dove sta puntando? Per i lettori di comics, verso un mix fra gli Ultimate-Comics della Marvel (Ultimate Spider-man in primis) e Kick-Ass. Il fumetto, prima serie, non quella trasposizione fastidiosamente mancata (quel finale, #aaaargh) uscita al cinema.



Cosa da rispetto a quei fumetti americani che scimmiotta? In tre parole: valorizzazione del Territorio.
I personaggi di queste storie vivono ed agiscono in ambientazioni che ESISTONO veramente, e non qualsiasi: stiamo parlando dell'Italia, del Veneto, carissimi. Ambientazioni (Venezia, Vicenza, Treviso!) riprodotte secondo lo stile sintetico tipico del Fumetto, luoghi vissuti ed impregnati di Storia, Storia che va ad intrecciarsi nella quotidianità di gente comune per ricavarne avventure dal sapore classico quale quelle di Topolino, ma rilette secondo un ottica moderna ed in chiave più "cruenta", dove "cruenta" non s'ha da intendere in negativo, ma come elemento aggiunto: una sorta di realismo degli accadimenti, che non si bloccano - per esempio - alle volgarità prodotto del nostro parlato, proprio perché del nostro parlato sono figlie e quindi degne di comparire per iscritto.

Un Esempio di Interno realmente esistente: nel numero 1, Capitan Venezia si ritrova a dover salvare la palestra del
palazzetto dello sport di Sant'Alvise, sotto la minaccia della misteriosa Bauta.


Capitan Venezia non soffre dei vincoli commerciali. Che sia di natura commerciale è lampante, ma come tutto oggigiorno; non è incatenata a vincoli di censura. Gli sceneggiatori, in questo senso, hanno carta bianca.
 
Tavola tratta da Capitan Venezia num. 2, Art by Michele Dissegna, Colors by Federico Toffano.

 
Per riassumere: valorizzazione del Territorio (con la sua storia e ricchezze), gente con voglia di fare, e carta bianca. E la suddetta direzione di sviluppo già intrapresa (per la precisione, dal numero 2, che già potete trovare in fumetteria).



Per questo dico che "mi piace": immagino quello a cui può dare vita questo materiale di partenza, e da semplice "addetto ai lavori" mi considero già un futuro fan di una serie che potrebbe diventare davvero interessante quanto allettante, tenuto conto che di proggetti simili, tutti Italiani, non ce ne sono molti. E lo dico come uno che critica il 98% delle "puttanate" commerciali che escono oggigiorno.
Nota Bene: le immagini inserite là sopra appartengono al VECCHIO Capitan Venezia, che era rivolto al target dei più giovani. Quello su cui stiamo lavorando è ad ogni effetto un reboot di quella vecchia serie, comprensiva di restyling dei personaggi e delle loro storie (e rivolto ad un pubblico più "maturo").
Per vedere qualcosa di più concreto, vi rimando al Blog Ufficiale (ancora in allestimento) [ http://capitanvenezia-comicbook.blogspot.it/ ]
ed alla pagina Facebook [ https://www.facebook.com/pages/Capitan-Venezia/205518352830161?fref=ts ]

Che altro dire, se non che spero di avervi messo un minimo di curiosità per un progetto che ritengo possa dare molto :) e che #chisa,fa,chinonsafare,insegna  ;)

The Amazing Spider-Man [Recensione]

Bella!


          E' notte, e la necessità di andare a letto mi tiene paradossalmente sveglio. Meglio morire di sonno che affrontare la scalata alla scaletta che mi porterebbe al mio caro e soffice letto. Otto scalini per 1.80 m di salita ostica. #fuckthestanchezza #prevedoinfarto
Così ne approfitto per riportare un vecchissimo commento che scrissi nel mitico Antro del Doc Manhattan [ http://docmanhattan.blogspot.it/ ] all'uscita di quell'insulto alla ragione umana che è Amazing Spider-Man.
Nessuno sforzo, mi limiterò a copia-incollare, vista l'ora...

Locandina d'impatto, vero?
Peccato che il film sia una MERDA, cazzo.

 
 
Ecco i 10 punti che scrissi di primo acchito di ritorno dal Cinema. Non sono in ordine di schifezza.
 
 
Ah sì, ed ovviamente
 
 
 
 
1) Il Doppiaggio. Sarebbe potuto venire fuori un film leggermente migliore con un doppiaggio e doppiatori coi controcoglioni, invece mi affidano la traduzione dei dialoghi alla sorella gemella italiana dello sceneggiatore e scelgono come voci quelle scartate per il film di twilight (penso, dal momento che mai ho avuto ed avrò il coraggio di guardare gli anemici luminescenti); dio cristo, che battute elementari condite da un italiano idiota. E Pino Insegno... Pino Insegno...

2) La ormai leggendaria entrata alla Oscorp: sei in uno dei centri di ricerca più avanzati (a dire del dr. mast. gallese) del mondo e quando richiedi uno dei badge a numero LIMITATO per accedere a super macchine del futuro manco ti chiedono la carta d'identità. Poi si fa vedere un tipo evidentemente messicano che richiede un badge già consegnato e lo cacciano a calci in culo senza nemmeno chiedere, nemmanco a lui, la benedetta carta. Roba che Peter a quel punto avrebbe potuto benissimo passare inosservato dicendo alla tipa di essere il Doc Connors. Tanto...

3) Oscorp 2^: l'entrata nella stanza super segreta digitando a figa su quel cazzo di schermetto touch con un cazzo di giochetto a mo' di struttura molecolare; per dio, ho visto "codici" più complessi sugli iphone. Ci volevoa tanto mettere un super classico (e di stereotipate ne hanno sfruttate a iosa per sto film) codice che Peter, essendo un genio, avrebbe poututo memorizzare anche da lontano??? Non sia mai, spendiamo centomila dollari per ridurre la credibilità del film.

3) La scena precedente l'assassinio di zio ben, che zingarata: Peter che se la prende perché non ha potuto sbevacchiarsi il latte al cioccolato e la sua geniale risposta al commesso cattivone <Non è nella mia politica> (o qualche boiata del genere)... Ma muori. E sulla morte del buon martin sheen, cazzo avrebbero potuto tirarla qualche nano secondo in più per dio, invece me la sbolognano in 5 seconds della serie "tanto l'avete già vista 10 anni fa sta scena, è la solita fregnacciata"

4) Dialoghi degni delle peggiori puntate di smalville e co. Ma forse mi ripeto.

5) Le battute di spiderman: quando vidi la clip del ladro di macchine pensai "figata, finalmente si ridacchierà un pò durante i combattimenti". Una ceppa di minchia, le uniche pezzenti battute lanciate da uno spiderman avvinghiato al collo del lucertolone son state "Dr connors, Dr Connors si rimetta non è lei" ma dio *** costava tanto riprendere pari pari quelle inventante dal bendis di ultimate utilizzate contro il Goblin nella stessa IDENTICA scena del combattimento nella scuola???
6) L'accanimento di Lizard/Connors contro Peter/SP: ahah, all'inzio può anche starci che "in scimmia" per l'iniezione del dna rettile connors voglia desfare di tutto, compreso il tizio mascherato, ma il palco crolla brutalmente quando, dopo essersi fatto chilometri di fogne per sbucare DAL CESSO della Midtown e distrutto mezzo edificio pubblico e attaccato un tranquillo Peter con mezz'ora di lanci del teenager, Lizard gli grida <PERCHé MI PERSEGUITIII?!?>. E qui un LOOOOOOL gigantesco m'è sgorgato dall'orefizio superiore facendo girare mezza sala. "PERSEGUITI"?!? Dio *** Lizard, hai fatto tutto da solo!!! Roba che se partivi direttamente per la oscorp il film finiva con una manhattan piena di lucertoloni, come volevi te... ma vabbe, ormai...

7) La scena delle gru ed un buonismo che più americano mentalmente infantile di così non si può. Ma perché cazzo New york deve tifare per spiderman?? E sopratutto, perché cazzo anche la giornalista che commenta la scena se ne esce con qualcosa tipo "Oh no, spiderman ce la farà?!?!?1'1'1'1'!??!?".
M'è piaciuta invece la fase prima del lancio dal tetto, la musica molto epica etc ci stava, ma avrebbbero dovuto utilizzarla secondo me con un primo "esercitarsi" di peter con la ragnatela...

8) Il cap Stacy morente, che spreca le sue ultime parole per l'ennesima cazzo di lezione ad un ormai professore in aforismologia applicata Peter Parker conosciuto due giorni prima e visto QUATTRO volte in vita sua.

9) La svolazzata finale, come il buon vecchio Raimi insegna, ci sta sempre, ma non così... Non così!!!! Per dio quell'odioso ralenty che si protrae per più del dovuto. Cinque minuti buoni a vedersi sborrare in faccia da un più che gasato Spiderman la sua ragnatela con, in sottofondo, una musica che più vuota non si può e che fa cadere ancora più in basso la credibilità del film.
Un Buon Spiderman in un finale serio non svolazzera mai al ralenty per dio!!! Lo sanno tutti!!!!! Il finale del primo, quello era AMAZING. Cazzo. Culo figa.

10) E giusto per terminare con un numero tondo, zia May. L'attrice c'è, perché diamnine non sfruttarla di più invece di tenerla sempre lì a vomitare lacrime per il figliastro, approfondiscimela. Voglio dire, la tipa avrà si e no una cinquantina (ma famo anche quarantina) d'anni, credo che con un rimanere vedova a quell'età si abbia parecchio da dire. Ma vabber, si sa che gli sceneggiatori di sto film son questi ----> http://www.youtube.com/watch?v=FXLfpwFeNTU
 
Et voilà! Veloce veloce. #notteamestesso #sòmomentaneamentedesfà

 
 


lunedì 24 giugno 2013

Man of Steel - L'Uomo d'Acciaio [Recensione]

Hola.


DAN - DAN- DAAAAAN!!!!
 
 

          Ehi, la mia prima Recensione!! ... ... ... Si, è di certo un VIM: Very Important Moment!!!
- momento lacrimuccia -
 
#sevabbé #stocazzo
 
Da dove cominciare... #facciofintadiriflettere... ORCA! E gli spoiler? Checcelimetto? 
Nelle mie eventuali recensioni si incorrerà nel rischio Spoiler? Sarò uno spoileroso spolveratore di soggetti suscettibili di insignificanti stratagemmi sostanziosi di stronzaggini svelanti le suddette sceneggiature sceme e/o sature di strambe stramberie ??? #cazzohaidetto #'spe'cherileggo #ithasnofuckin'sense!!
 
E quindi? Sì o no?
...
...
...
 
Silenzio, prego.
 
 
Quando uscirono i primi trailer devo ammettere che l'aspettativa creatasi col tempo divenne ben consolidata: voglio dire, il solo Russel Crowe in armatura e doppiato da Luca Ward pareva incitare all' ISPANICO! ISPANICO! ISPANICO! puttana eva, un richiamo fortissimo a quel capolavoro che è il Gladiatore! E per la proprietà transitiva, se Russel Crowe fa il Gladiatore, ed il Gladiatore è un capolavoro della storia del cinema, cazzo allora anche Man of Steel in cui c'è Russel Crowe che fa Il Gladiatore dev'essere come minimo LEGGENwaitforitDARIO!!  
 
Ed invece...
 
#Man of Merda

 
Ritengo che il principale problema di Man of Steel sia, come dire... la - MANCANZA - DELLA - CAZZO - DI - SCENEGGIATURA. Come per tutti gli altri aborti partoriti da HolyshitWood negli ultimi vent'anni, ma questo è un altro discorso. Cioè sì, ma questo non è un  saggio, excusez moi se non sto ad approfondire...
 

In che senso non c'è la Sceneggiatura? Nel senso che, secondo me, Man of Steel è nato per essere un trailer. Ebbasta. Perché il film fondamentalmente è questo, ovvero il cazzo di trailer allungato a litrate d'acqua con dialoghi insulsi e stereotipati, che approfondiscono i personaggi e la storia che dovrebbe esserci loro dietro quanto un cazzo di bastoncino della RioMare può approfondire un buco in un muro di cemento armato. DIOOOOOOO.
 
Ma devo calmarmi.
 
Stavo dicendo: non c'è la sceneggiatura. Ma non solo a livello dei dialoghi. Anche a livello di situazioni e collegamenti -
 
LA TRAMA DEL FILM IN SINTESI
 
INIZIO]  Jor - ilgladiatorepoteteanchemettervelonelculo - El decide insieme alla moglie Lara - Lor - cercodiimitarelamogliediEttoreinTroychedàl'addioalmaritomaZackSnyderdimerdanonmilascianemmanco10secondidiscenaperpoterlofare - Van di mandare il figlioletto Clark sulla Terra perchéSPOILERKrypton sta per essere distrutto. E fin qui, direte voi. E fin qui, vi dico io, ci può anche stare. Le due battute in croce sparate giusto per mettere in luce (annebbiata) la situazione - pensavo quando lo stavo vedendo -  ci possono anche stare, dopotutto è solo l'intro del pianeta di cui non frega un cazzo ad un figa di nessuno, e poi è pure fatto bene, chevvoidippiù?
Ma quest'intro passabile (tirato, ma passabile) occupa tipo un dieci minuti di film. Anzi, forse 8.
 
PRIMA PARTE]   Stacco. Clark è già grande, ha già tutti i poteri, in 5 minuti trova la Fortezza Fantasma (che qui è un'astronave vecchia di migliaia di anni, e nel film si scordano di spiegare il perché si trovi sulla terra da tanto, ma tanto Clark la trova in due secondi, tanto basta che si vada avanti col film che dobbiamo far vedere gli effettoni, tanto... #ilprossimooo), in ancora meno si fa sgamare (alla faccia del super-udito) da Lois dentro la suddetta fortezzaPEM!incontra Jor-El che gli spiattella il tutto, Clark accetta le sue origini aliene da un pianeta ormai disintegrato senza traumi ("ho così tante domande...") né domandePEM!il buon vecchio Jor-sonounamemoriaartificialemaagiscopensoescureggiocomesenonavessimaitiratolecuoia - El gli mostra un costume ridicolo che Clark indossa e diventa SupermanPEM!
Arrivano gli alieni (Zod e compagnia). Ah ed il tutto intervallato da brevissimi flashback del giovane Clark disadattato sociale limitati a discorsi col padre.
 
SECONDA PARTE] Superman vs Alieni/Zod.
 
FINE.
 
Tolti gli 8 minuti dell'intro su Krypton, secondo voi, che il film non l'avete visto, a quale delle due altre parti Nolan e amici hanno dedicato più tempo (circa un'ora contro un'ora e mezza, mi pare)?
 
Esatto. La Seconda Parte.
 
Ora, siccome non considero l'azione come parte integrante della sceneggiatura, l'unica parte che potrebbe esser stata sceneggiata è la prima. Che è tutto uno sbattere in faccia le Clip dei trailer alternate ai flashback (anch'essi insulse clip) del giovane Clark infarcite di dialoghi davvero pessimi. 
Del tipo "Ehi Clarketto, sei un alieno" - "Ah orco can, vabbé, bon."
 
Per il resto è pieno di buchi logici e di azioni illogiche. Altro esempio: verso la fine del film, come solo Nolan sa fare (vedi la limonata fra Batman e la Catwoman in The Dark Knigh Rises con una bomba atomica vicino al culo), hanno piazzato la doverosa slinguazzata fra Superman e Lois nel bel mezzo di una Metropolis devastata con milioni di morti, coi due incuranti del disastro che tra l'altro Clark ha contribuito a creare (diciamo che non si cura del campi di battaglia, pur dovendo essere il PRIMO dei fottutissimi Boy-Scout sulla Terra).
Oppure un altro, verso la prima metà del primo tempo: Jonathan Kent decide di andare lui a salvare un cane intrappolato in macchina, sbattendosene del MEGA TORNADO GIGANTE che gli si sta avanzando contro, anziché mandare Clark che sai com'è è UN CAZZO DI UOMO D'ACCIAIO IMMORTALE. Mi sembra inutile dirvi che, dopo aver liberato il cane, Jonathan tiri le cuoia in un modo finitissimo come solo gli americani credono plausibile, ovvero allungando la manina con espressione sofferente in direzione di moglie e figlio. Ah sì, e Clark che può muoversi alla velocità della luce ed avrebbe tranquillamente potuto salvare il padre come minimo una trentina di volte se ne sta sotto un ponte a tener ferma la madre, adocchiando con fare disperato il papà. Papà la cui unica funzione, a parte schiattare nel più imbarazzante dei modi, è quella di tirare dietro a Clark il fatto che è un alieno e che sarebbe meglio che se ne stesse nascosto come un codardo anziché sfruttare i propri poteri per aiutare i bisognosi. #papà:lostaifacendonelmodosbagliato. 
 
Di esempi ce ne sarebbero a iosa ma non starò ad indugiare oltre. Vabbè un ultimo: Superman alla fine uccide Zod solamente perché questi stava per sciogliere con la vista calorifica tre civili, quando fino ad un attimo prima, durante il loro combattimento finale, si lanciavano come bombe attraverso palazzi ed edifici vari, ammazzando chissà quante persone. Uff...
 
 
Riguardo la seconda parte, c'è da dire che è ben fatta. Grazie al cazzo, ma è effettivamente avvincente, i duelli sono la più fedele trasposizione con attori "veri" di quelli di Dragon Ball, e il duello finale contro Zod è davvero impressionante, perché ti fa davvero credere che un uomo possa volare, ma non solo: cacchio, in quell'ultimo combattimento ti senti davvero Superman!!
Belle cose, ma che trovo risultino efficaci unicamente su grande schermo, un po' come per gli Avengers.
Morale, si ha un film nato unicamente per mostrare Superman che mena le mani, e che non si preoccupa minimamente di rendere credibile una storia che sarebbe anche potuta essere interessante, ovvero una considerazione del supereroe alieno antropomorfo, quindi un qualcosa di, comunque, NON-umano.
 
Lo sceneggiatore, con Nolan alla produzione, è Goyer, che io mi domando con che coraggio tu possa chiamarlo a scrivere un film che deve rilanciare un personaggio caduto in basso da Superman II ad oggi quando ha sceneggiato per ORRORI quali Ghost Rider ed Il Mai Nato.
Proprio un inetto, e non credo che la cosa cambi per il Fumetto, dove ha anche lavorato.
 
Tolto quel testa di merda (senza offesa) di Goyer, questo mi fa capire che Nolan non è il geniaccio che in molti pensano: è un bravo regista tecnico, quello sì, ma è dietro i "suoi" capolavori che c'è il VERO genio, ossia Jhonatan Nolan, il fratello.
Dei due, ritengo a questo punto che sia Jhonatan la mente, e Cristopher il braccio, braccio che quando si mette da solo sulle sue ti tira fuori vaccate quali appunto popò (popò nel senso di MERDA) di film che ho appena "recensito".
 
A proposito, questa è la mia prima "recensione" tra virgolette, è più uno sfogo, e proprio perché "la prima" ho preferito dar libero sfogo alle cose come mi passavano per la testa. #buonalaprima
 
Con le prossime farò un qualcosa di più strutturato e motivato. Spero vi sia piaciuta :) , ora vado a vomitare sangue dagli occhi, che ho perso per tirare giù sta boiata, bon appétit :))
 
 

 

Post Nammbaaa... CIù!

Bella.

         Nel "Primo Post" ho scritto di come io non sia un tipo da Diario. Sta di fatto che appena alzato mi sono pentito di aver aperto un Blog; già lo odio, il fatto di doverlo tenere vivo mi uccide dentro, non so che piazzarci dentro e come ciliegina #cilieginasenza"gl" #grazieaddioesisteilcorrettoreautomaticocoglione dovrei star preparando un esame per l'Accademia ma chissene, è l'Accademia mica Medicina. Ah non sapevate che faccio l'Accademia (di Belle Arti di Venezia)? #sapevatelo #perchéfaiilsimpatico #dàfastidio #nosulserio #questacosafàmolto"sentolevoci"

Posto qualche tavola di Capitan Venezia, fumetto di genere supereroistico #daifiga"supereroistico"nonesistecomeparola?? #correttoreautomaticodellammerda a cui lavoro come Disegnatore/Letterista/Tintapiattista/Tuttofare/Idraulico #sticazzi #emecojoni per la Veneziacomix, associazione culturale ed ora anche casa editrice veneziana. [ http://www.veneziacomix.com/ ]


[Matite&Chine by Me]
 
[La stessa tavola, ma coi colori del mitico Federico Toffano]
 
[Double Spread, Art by me, Colors by Federico Toffano]
 
 
 
Su Capitan Venezia ci scriverò un post prossimamente, forse anche il prossimo #whoknows...
Occhei dai, anche il secondo post è andato. Ne mancano solamente altri 239042390589048140'4829583495690568349585923040349'0'20'2millemila #sì,volevotastareaccazzosullatastiera #ciòfarebbediméunimmortale #unimmortaleconosenzaapostrofo? #leparolesonoimportanti #perchécel'hoconMoretti? #wtf
 
Ah that's true man, a Cesare quel che è di Cesare: Capitan Venezia è scritto da Fabrizio Capigatti e, come avrete intuito, colorato in grossa (e quando scrivo grossa intendo GROSSA) parte da Federico Toffano, vi piazzo qui il link dei loro ficherrimi Blog----> Fabrizio Capigatti [ http://ilcapi.blogspot.it/ ] ; Federico Toffano [ http://federicotoffano.blogspot.it/ ]
 
Miracco fateci un salto, ci troverete roba davvero interesting, mh-mmh.... #nienteporcate #yep
 



Lettore chi Legge

HOLA!


Hola a Tutti, belli e brutti!
                    
                                         Volevo cominciare il PRIMO POST (#primopost #secomincia #fuckyeah) scrivendo che - heh- ebbene si, cazzo, questo è il "Mio Blog" ma, ehi (!), siamo nel 2013: si presume che se siate capitati qui sappiate anche che cos'è un Blog. Quindi ritengo inutile scriverci come primo post che mi avvarrò ("AVVARRò"? #cacofoniaportamivia #it'soverninethousaaaaand!!!) di codesto spazio per inserirci le cose più disparate. Cosa che ho appena fatto. #hatersgonnahate #questohailviziodeglihashtag #giàloodio #dovrestimorire #iomenevado #machièche'lmonache--



Ok, ho rotto il ghiaccio, da qui sarà tutto in discesa. O dovrei dire in salita. #verticalismi #battutapietosa #wlafregna #berluscamerda #hashtagacaso #maancheno




Per "cose più disparate" credo di intendere i miei lavori&recensioni di film. E pensieri, chissà, ma non sono mai stato un tipo da Caro Diario #moretti #masenemmancol'haimaivisto #èinutilechecitinonticredenessuno #capracapracapra #autostima-1000 #JDasRobininScrubs, tant'è vero che ci provai, anni fa, a scriverne uno, ma mi fermai alla prima pagina con un rigo tristerrimo di scritto che faceva qualcosa tipo "scrivere un diario è da froci, fanculo io me ne vado". #nonhonullacontrogliomossessuali #dicodavvero #siamoBIsessualidallanascitàmatroppobigottiperreffarcene #chitticredidiessere #scandalocomeelementodell'istintodiconservazione #vaiconMoravia+Pasolinilikeaboss

E per "lavori" intendo ciò di cui ho intenzione di occuparmi ora e per il futuro mio quanto meno prossimo, ovvero "arte visiva", generalmente il disegno, attualmente il fumetto.


Per concludere, un'immagine di una mia ex ---->