lunedì 14 ottobre 2013

Rush + World's End - [RECENSIONI]

Bella.



         Quattro Week-end fa ci siamo passati le serate al cinema, a guardare "Rush" e "World's End".
In tempo come al solito, provo a scriverne due brevi recensioni!

[Brevi dal momento che tre settimane mi separano
da quello che ho visto, ergo la mia già pessima memoria
è alquanto altalenante nel ricordarne pregi o difetti.]
 
(ma neanche tanto... bah)
 
- RUSH -
 
... wwwwwwwwwWEOOooONnnnn #formula1Sound
[premessa: dei due è stato il primo film che ho visto e che mi ha segnato di meno]
 
Allooora, con Rush partirei dalle critiche che pescavo qua e là su Internet; tutte positive, diverse a concludere con un bel "Capolavoro".
 
Quando leggo di film considerati "capolavori" all'uscita, entro in sala preceduto da quel dualismo nasale che spesso mi colpisce durante questi avvenimenti --> mi siedo sulla poltrona con, da una parte, la puzza sotto il naso emessa da quella parte di me che ci tiene a credersi intelligente e quindi a distinguersi dalla massa critico-intellettualoide che tanto bene recensì tal film che mi appresto a vedere e che mi spingerà ad attivare a mille lo "Spirto Astronzo" con cui mi rivolgo alla prima visione della pellicola: sensi concentrati a mille, cerco di isolare ogni singolo fottuto fotogramma del film scindendolo in parti audio, video e sceneggia al fine di beccare tutti quelli che io considero "errori" e poter poi esclamare "HA-HAH! Beccatooooh..." soddisfatto.
 

lunedì 7 ottobre 2013

Back to Mes3, Riflessioni

Hola!


      Non so come cominciare.
Bene, ho cominciato.
 
 
Thing is che siamo tornati, il TCBF è stata una bella esperienza ed a rigor di prestazioni predizioni dovrei postare un sacco di foto bellerrime della fiera, di noi che ci divertiamo, grasse risate, e tante altre cose interessanti ma non ho fatto foto. Ne filmatini divertenti o quant'altro avevo affermato di voler fare. #ciccia
 
#Soooosssorry.

 
E'cche ti ritrovi lì, incontri vecchi&nuovi amici, e fatto sta che passi più tempo fuori dalla fiera che dentro.
Anche perché, a sorpresona, agli autori era riservato un spazio di tipo ONE FUCKIN' HOUR per day ebbastaah per realizzare sketchbook, autografi #machittevole e magari pubblicizzare #saicom'è ciò da cui questo tipo di fiere prendono il nome. #fumettooooh...
 
Tipo una cosa del genere -->

 
P.S.: la ragazza è una caricatura, chiaramente. Son state molto carine, invece (nonostante questo qui sopra sia stato il succo della scena).

Comunque storia vera. Potrei anche mostrarvi lo sketch che stavo realizzando per il regazzino qui sopra. Anzi, lo faccio.
#tadaaan...


Al contempo, però, questa cosa dello spazio unico per le dediche mi ha permesso di lanciare un cinque alla Pichelli. #nonpervantarmi #B]



















Quindi not so bad, del tipo...

#pessimafigura:lastaifacendonelmodogiusto...

Poi che altro è successo di fico?
 
mmmmmh....
 
Ah sì, grazie a Miky abbiamo scoperto, nel caso ci si trovasse a Treviso, un super parcheggio all free e sempre libero di cui non vi dirò nulla!! MUAHAHAHuahahahaah.
 
Ma buona a sapersi.
 


 Non avendo foto da mostrare, mi avvarrò di quelle che reperisco on da internet #amoreperilReportage:+1000
 
 
 Non ho la più pallida idea di chi siano questi signori, ma paiono così felici. #aaaahn... #serenità
 
 
Al TCBF c'erano anche parecchie mostre! Guarda che bello!
Mi sorge spontanea una riflessione, però: ok, il Fumetto è Arte Sequenziale, quindi Arte, ma Arte di narrativa... Mi son così immaginato appese in quelle cornici, anziché le tavole disegnate, semplici pagine di grandi scritti & manoscritti (libri) ---> non dovrebbe essere equiparabile, come effetto?
Nel senso, l'essere appese su un muro dona alle singole Tavole senz'altro un'aura maggiore ed innalza il livello della lettura ad uno più "alto" e che ben si sposa alla "riflessione"; ma questo "innalzare" è lecito? Cioè, si tratta pur sempre di narrazione, la cui piena fruibilità può avvenire al meglio secondo il medium del libro (cartaceo o digitale che sia). Puoi citarmi la Street Art, ma è lampante che non è fattibile realizzare Graphic Novels dipinte a pareti intere lungo i muri delle città, per il semplice motivo che - heh - non basterebbero i muri!
Di conseguenza un Fumetto è pienamente fruibile unicamente nella sua misura del supporto "tascabile". Esponilo in un museo e non ti basteranno mai le pareti - i supporti - dello stesso per vivere appieno l'esperienza artistica. Ne consegue che un "Fumetto Appeso" risulterà visivamente - ovviamente - "carino", ma nel limite di un'estetica della decorazione ed al contempo - purtroppo - dimezzato nel suo essere Arte Sequenziale.  
A che cosa arrivo con questa riflessione? Come dire... Appendere (non tutte le) tavole di un fumetto non è un po' come farsi i segotti fra gli appartenenti al Mondo dei Comics? Cercare di dare in modo "errato" un alone di - meritata e dovuta - importanza alla cosa? E non parlo di mera pubblicità a questo tipo di prodotto.
Morale: un quadro esiste per essere appeso, così come la Street Art per essere dipinta sui muri delle città. Il Fumetto nasce, esiste, per essere "tascabile", esattamente come il Libro.
Per fare un ultimo esempio, per me è come se in un museo venissero in mostra le parole del testo di una canzone, o la pagina 18 de I Promessi Sposi ---> ha davvero... Un senso?
 
(E sto parlando da difensore dei Comics)
 

 
 
 
Questa foto, neanche farlo apposta, la trovo esemplare, al riguardo. Ok c'è tanta gente, molti giovani, viva la cultura blablabla... Ma - ehi! - notato niente di strano? Sia ben chiaro che trattasi (suvvia, lo vedete da voi) di una "istantanea". Il fotografo ha scattato la foto in un momento qualsiasi.
E la gente cosa sta facendo? Beh, di certo non guarda le tavole appese! Gironzolano tutti nel centro della sala, in gruppetti da 4-5 persone e chiacchierano del più e del meno.
Questa mostra è uno spazio di ritrovo momentaneo e per stare in compagnia, per occupare il pomeriggio, ma sinceramente non gliene frega ad un cazzo di nessuno di guardare le tavole. Fra tutti c'è solo un gruppo di vecchiardi sulla sinistra che ammirano qualche pezzo della mostra. Finita lì.
E trovo sia un peccato, perché so come si vivono questo tipo di mostre sul fumetto. Entri, leggi il testo delle prime due, forse tre tavole, poi ti scassi la minchia e vai di passeggiata diretta, "sfogliando" con lo sguardo i disegni. Quindi non ti preoccupi nemmeno di guardare tutte le tavole esposte, ti metti a chiacchierare o vai a fare qualcos'altro.
Non dico sia sbagliato, ammetto che io stesso mi ritrovo a cadere in una tale  ign-noncuranza, e questo poiché è naturale.
Il Fumetto non lo fai apprezzare con una mostra, ma mettendolo in mano e dicendo "Leggi", o meglio "impara a leggerlo".
 
Ludovic Debeurme e Fanny Michaelis... Presente, no?
E per finire in bellezza...
 
 
Qui vorrei spendere due parole sulla fantastica organizzazione del TCBF. Non con cattiveria, ma cristo fioi, qui trattiamo di matematica elementare!
Gli organizzatori hanno piazzato sto tavolo anonimo sui cui fare sedere gli autori ospiti per permettere loro di realizzare sketch, dialogare con la ggente... BENE.
Ora, passi per noi della VeneziaComix, che essendo in 3 (4, ma uno è sceneggiatore! #ciaoFabri!!:) )
ancora ci stavamo. STRETTI ma ci stavamo... Cioè tu hai invitato le Truckers - per i profani: 8 O-T-T-O cazzo di autrici - e non ti sovviene che forse una lastra di legno di ventordici centimetri non basterà a permettere a O-T-T-O persone adulte di disegnare sulla stessa per un'ora o quello che è?
 
Dai... DAI DAI per Dio, ditemi se questa è serietà e rispetto per i tuoi ospiti...
 
 Dai cazzo... Poi curatevi quel tristissimo tavolo
da mensa lasciato a se stesso. Abbellirlo con il solito uberutilizzato
telo d'abbellimento era chiedere troppo? Giusto per arricchire di un ché,
la cosa... non per altro...
 
P.S.: Ok, ho scoperto che il Fabri qualche foto l'ha scattata, yeee!! Le posterò quando ce le invia :)