martedì 23 dicembre 2014

NERDing In DA House -- D&D

Hola.


Oggi un bel Post carico di contenuti sessuali implicitamente contestualizzati in quei grandi fraseggi di carattere generico indirizzati a conferire quell'immagine di me ChOOL e che ne sa della Vita e da cui certo tutti avremo modo di apprezzare qualcosa. #missioneBlogger #credighe

Inutile quindi far menzione della natura sfacciatamente RIEMPITIVA di questo articolo al mero scopo di raccattare briciole di tempo per terminare la prossima striscia sporcella SETTIMANALE a cui fregauncazzo a nessuno. 

Davvero, non c'è altro, la parte più interessante
è terminata tipo due periodi fa,
MA
nella remota eventualità in cui stiate continuando a leggere, vi
prego di seguirmi nel fantasticherrimo mondo pieno di pheega e
testosterone deee...
#PEPPEREPEPPEPPEEE 


Che cos'è Dungeons&Dragons ?!? #really??
Genericamente è quello quando...
#OgniriferimentoaFatti,CoseoPersoneèpuramentecasuale.
La nostra 'roia simpatica Samantha non ha tutti i torti.

Dungeons&Dragons (per gli amici: D&D ) come tutti i giochi da tavolo richiede di essere praticato in luoghi possibilmente appartati al fine di garantire quel minimo di concentrazione necessaria alla miglior prosecuzione del gioco. 
E come ogni passatempo di natura quel minimo impegnata, prevede l'utilizzo della materia grigia nello svolgere qualche calcolo aritmetico intrallazzato dall'utilizzo di dadi a più facce.

Ciò che provoca la smorfia sul bel faccino della signorina è solo un piccolo dettaglio di questo ormai storico passatempo: il Genere.
Ovverosia il tanto vituperato...


Ora che ci penso, non ho mai deciso di fare caso alla concentrazione di ODIO che questo genere d'intrattenimento istilla istintivamente nei volti di chiunque abbia la modestia di definirsi "normale"
O perlomeno non mi sono mai preoccupato di ricercarne le cause.


Ma è un dato di fatto sotto gli occhi di tutti che il FANTASY, quanto a vessazioni,
abbia ben poco da invidiare nell'angolo dei grandi aborriti sociali.
 
Al Fantasy, ben più che ad altre forme d' entertainment, è sempre stata affibbiata l'immagine del roito sfigatello quattr'occhi che vi ci si rifugge dentro a pesce, prostrato ed avvilito dalle vicissitudini della "Vida vera".
Il marmocchio edulcorato da quei simpatici pattern pittoreschi di brufoli e punti neri, sudore e unto, incapace d'intendere e volere la PHEEGA #preghiamo, e per questo anche squilibrato mentale e quindi inefficiente nelle relazioni pubblico-sportive.

Se quindi ad un bel minestrone di FANTASY aggiungiamo quel
tocco di GIOCO DA TAVOLO contornato da un pizzico di 
MATEMATICA, che cosa avremo nei confronti di
chi vi tenta l'assaggio??
#exactement

Che genere di persona, agli occhi del mondo, oserebbe mai ridursi soggetta a tanta, addittata, denigrazione sociale - al punto da compromettere il tanto agognato futuro a là MULINO BIANCO #famigliafelice - per un ridicolo svago di stampo pre-adolescenziale???


Ebbene SI', lorsignori.
Per voi ci sono stato, ci ho giocato, ci gioco tutt'ora e #shhh mi ci diverto pure! #:P

E quindi chi mai meglio di ME - unico scrittore di questo Blog - potrà quivi farvi luce migliore su questo paradossalmente fantasticherrimo Gioco di Ruolo da Tavolo???
Attenti alla testa, prego.


-- D&D: COME FUNZIA --


Abbiamo appurato che Dungeon&Dragons è un giuoco da tavolo. Abbiamo sottolineato il carattere "fantastico" del mondo di gioco ed evidenziato la rinomata nerditudine che pare affliggere chiunque osi avvicinarvisi.

Ma in cosa consisteranno le sue fantomatiche meccaniche matematiche???

Di base il concetto è semplice. # :)

Partendo dalla suddetta definizione, tutto il trastullo ruota attorno al concetto di "Ruolo": in D&D ogni partita può durare qualche sessione da un paio d'ore così come interi ANNI #notkiddin', e tutto al servizio della narrazione di una STORIA

Sostanzialmente, è come scrivere un libro, ma a parole: la componente narrativa è fondamentale, ed i personaggi principali di questi "romanzi" giocati non sono altro che gli alter ego interpretati e recitati dai giocatori stessi.

Il "Regista" del gioco è il cosiddetto Dungeon Master (abbreviato: "DM"), ovverosia colui che delinea in segreto e dall'Alto i tramacci della storia che i giocatori arriveranno ad intraprendere/sviluppare per mezzo delle proprie SCELTE.

Ed è qui che entra in ballo il bello del gioco: le SCELTE. 



Creatosi un proprio personaggio scegliendo fra un'ampia rosa di razze (umano, elfo, nano...) e classi (guerriero, mago etc.), il giocatore #TU può compiere QUALSIASI - e quando dico "QUALSIASI" intendo QUALSIASI #babe- azione nei confronti del mondo di gioco o degli altri personaggi.
#tipicogiocatorenovello #inD&D
L'AZIONE si esplica attraverso una combinazione di RECITAZIONE, ABILITA' del personaggio e lancio di DADI.

Puoi fare di tutto, qualsiasi cosa ti venga in mente in qualsiasi momento: dal cercare di rubare i calzoni alla gente che cammina, al tentare di violentare sessualmente i tuoi compagni di viaggio od al metterti a saltare i burroni, fino al diventare Re, Signore della Malavita ma anche interprete per non udenti di mezz'orchi, perché no... #yeah

Il tutto nell'ottica di star vivendo un'avventura di gruppo, certo: sta a te vedere se facilitare o meno la vita agli altri giocatori. #tipocercandodiviolentarli


Lo scopo del gioco? 
Ogni giocatore ha una qualche "Missione Secondaria" (ideata da sé ed implementata quando possibile dal DM) da perseguire verso un lieto fine e per colorare l'Avventura principale, ma di fatto la base del tutto è SOPRAVVIVERE e diventare sempre più FORTE! #madaffakkaaa

Eggià, perché il suddetto Dungeon Master non giocherà come "eroe" della storia alla stregua degli altri, ma governerà tutto il resto del mondo di gioco con l'obiettivo di STERMINARE gli altri Giocatori.
Con trappole di varia natura (DUNGEONS) nonché mostri e battaglie (DRAGONS).
Tipica espressione da DM.





Ogni partita è succeduta da una ricompensa consistente nei rinomati
"Punti Esperienza", la cui funzione è far salire di Livello il proprio personaggio, così che diventi più forte, abile e quindi maggiormente incline ad affrontare avventure e missioni sempre più difficili... E quindi divertenti. #altotassodimortalità 









-- D&D: LA PARTITA TIPO --


Il Mondo si divide in due categorie: chi GIOCA a Dungeons&Dragons e chi NON GIOCA a Dungeons&Dragons. 

I primi cercano di convincere i secondi della beltà di un'attività tanto genuina, i secondi guardano ai tentatori come a degli appestati drogati da cui tenersi lontani e portatori delle catene a cui cercheranno di avvinghiarli per trascinarli con sé in una spirale di salotti dall'aria viziata ed irraggiungibili dalla luce del sole.

Personalmente, facevo parte della seconda schiera, quando un dì di Marzo di quest' anno, in preda alla noia, domandai "incuriosito" di poter assistere ad una partita. Era un pigro tentativo di trovare un qualcosa da fare in giornata uggiosa.

Ed a quella sessione mi divertii tanto, che quella domenica sera sarebbe diventata un'appuntamento settimanale: più o meno come andare al cinema o guardarsi la partita. 
Andavo a casa di amici e li guardavo IMPROVVISARE racconti che difficilmente avrei potuto pensare da solo intermezzati da litigi o cazzate varie, in un clima spensierato. Privo di potta, ma - EHI! - spensierato. #nonsipuòavertutto  

Vi risparmio la manfrina da illuminato dal Signore, e passo a listarvi cosa E' veramente DUNGEONS&DRAGONS.
D&D è:











  •  Un'appuntamento possibilmente SETTIMANALE (abbiamo tutti degli impegni) dove aver la scusa per beccarsi coi FIOI. L'equivalente dello spritzetto in centro, ma senza dover sborsare il cinquello.
    Ma soprattutto: il tanto agognato STACCO reso speciale da una compagnia per l'occasione SEMPRE cazzara.
  • FIUMI di bevande gassate, birra, patatine, pop corn e leccornie varie: teoricamente ognuno porta qualcosa, poi però ci si affida brutalmente all'amico ricco che ci pensa lui. #Ale,MassieFranciViVogliamoBene!!! #<3

    • CHIACCHIERE senza fine su qualunque stronzata sia successa durante la settimana (leggi: figa, videogiochi, film, figa, fumetti, politica, università, figa, l'ultima trasformazione di Goku e sesso).
      Tipico argomento di discussione. La fi Il NATALE.
    • TEATRALITA': recitare dialoghi improvvisati cercando di conferire credibilità per propria bocca all'esistenza del proprio personaggio, così che anche gli altri commensali possano immedesimarsi al meglio in un'esperienza che - le poche volte in cui riesce - vi assicuro GASA di kattiveria.
    • Come ho detto prima, D&D è anche NARRATIVA. La possibilità di creare STORIE, vicende avventurose così improbabili ed imprevedibili che difficilmente capita di imbattersi in qualcosa di simile leggendo o guardando le più disparate opere di intrattenimento.

    Ecco cos'è!
    (Per me, almeno...)



    -- D&D: I CONTRO --


    SO che sembra impossibile, ma anche un capolavoro della ludica moderna quale D&D ha i suoi contro, ahinoi. #nonguardatemicosì #ècosì #eggià
    Vai con la lista dei CONTROssss:
    • NON si RIMORCHIA, giocando a D&D. Non nego che nei gruppi di gioco possano presenziare membri appartenenti ad entrambi i sessi #ulalàa..., ma per una questione di spaziotempo materiale, durante le sessioni non potrete fare altro che sedere o quanto meno ronzare attorno al tavolo da gioco. Lasciando tutto ciò che riguardi la sopravvivenza della propria specie a gente meno impegnata. Un tallone d'Achille non indifferente, ma cheAHAH, ehilà, è tipico di qualsiasi altra attività che non comprenda il TROMBARE come fine. Non diretto, almeno... #-.-
    • Richiede un IMPEGNO nel TEMPO: spesso le Campagne arrivano a prendere, di media, MESI di ritrovi settimanali per essere completate. Non è essere fissati: provateci voi, a concludere un libro in breve tempo leggendone dieci pagine ogni una o due settimane.
      Se a questo aggiungiamo che tirare pacco al proprio gruppo di gioco instaura nello stesso un desiderio di morte nei confronti del paccaro, ne converrete che se avete intenzione di iniziare a giocare, è meglio che riusciate a trovarvi qualche ora libera ogni una o due settimane;
      il perché dell'"odio" di squadra?
      Presto detto: a differenza di attività sportive quali
      chessò il Calcetto, dove se mancano uno o due giocatori non muore nessuno #eresiaa, in D&D ogni player E' uno dei personaggi principali ---> ne consegue che solo lui è in grado di interpretarne il proprio "al meglio" dentro e fuori dai combattimenti. L'assenza di un membro del gruppo equivale, nel mondo di gioco, a portarsi appresso un fantasma nonché un peso, nelle eventualità in cui questo rischi di morire e gli altri giocatori debbano prendere scelte anche per lui, rallentando il prosieguo della storia.

    • questo CONTRO personalmente lo ritengo una figata, uno spasso imprescindibile delle partite a D&D. L'alto tasso di VIULEEENZA che finisce sempre per instaurarsi fra alcuni dei giocatori e che porta gli interessati a sfiorare vere e proprie RISSE a fil di matite appuntite se non cazzo di FORBICI o taglierini. Giuro su Dio, trovatevi, fra i membri del gruppo, dei fratelli: l'odio gratuito emergerà a fiotti garantendo spettacoli a tutta la cumpa!! Altrimenti anche amici di vecchia data possono andare bene. Avevate litigato per l'ultima fetta di pizza? Seguiranno sessioni di acidità e mani levate. Spesso gli interessati comprendono un Giocatore ed il DUNGEON MASTER: avendo quest'ultimo il POTERE di determinare le sorti delle vicende dell'Avventura, chiunque abbia le palle girate ed una momentanea propensione all'IRA FUNESTA vedrà nel DM un solido muro contro il quale scontrarsi per sfogarsi.





    • Last but not the least, il PRIMO APPROCCIO per i gruppi più inesperti alla materia.
      Padroneggiare la SCIENZA del giuoco dietro D&D richiede oserei dire ANNI. Esistono 5 Edizioni di MANUALI per imparare a giocare, ognuna delle quali ne conta DECINE. Ed ogni Manuale consterà di un paio di centinaia di pagine con righi a carattere 9 di informazioni, suggerimenti e dati numerici.
       
      Tipo la raccolta all'INTRODUZIONE della 3.5

    -- D&D e CREATIVITA' --



    Un ultimo aspetto che avrei potuto inserire nei Pro, ma che introduco solo ora poiché DAMN ragazzi, è il pezzo forte di questo passatempo. #sestaafànacerta

    La Creatività che implica armeggiare a D&D.

    Perché le partite invogliano per natura a migliorare l'esperienza di gioco, ed ecco che l'esperienza finisce per proseguire fuori dal tavolo da gioco: si riflette nei momenti liberi sul proprio personaggio, per migliorarlo psicologicamente al fine di intepretarlo meglio nella partita successiva, ci si preoccupa di rendere più divertenti le sessioni avvalendosi dei più svariati ammenicoli quali mappe, clessidre o persino musiche che rendano più spassoso il tutto, e quindi realizzazioni di pedine e disegni del mondo di gioco e via dicendo...

    Insomma, Dugeons&Dragons è fra quei giochi da tavolo che meglio accorpano in se stessi tutta una serie di attività BELLE cavolo, quali appunto la lettura, la recitazione, quindi l'esercizio della dialettica secondo registri variabili, la narrazione, il cinema, la strategia, il disegno e chi più ne ha più ne metta.

    Consigliatissimo, fioi, almeno una volta nella vita trovatevi un gruppo di amici e GIOCATECI: ne varrà sicuramente la pena. #occhiolinofastidioso 
    Mh, vi piazzo qualche studio che realizzai per i personaggi della mia prima partita a D&D. Ne avrei dovuti rappresentare 9, ma per motivi di tempo ho dovuto arrendermi all'evidenza e ritirarmi a realizzare le PEDINE di gioco, ben più veloci da materializzare.
    Yep, sono nudi. Poi avrei dovuto realizzarci man mano le armature ed equipaggiamenti che prendavamo maCREDIGHEee
    E questi sono i Tondini. Bellerrimi, nevvero??

    P.S.: Per la cronaca. Nella mia prima Campagna di D&D ci sono morti quattro, no dico QUATTRO personaggi. E quando ti muore un tuo personaggio è come ti morisse il cane. #lasofferenza
    P.P.S: grazie a Riky e ad Ale per i testi sulla striscia dell'alterco fra DM e Giocatore!! Realizzarla mi ha fatto a dir poco sbregare (leggi: è quello che ci succede tipo ad ogni sessione)








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